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Domanda: cosa piaceva di più a noi quand?eravamo bambini?


Risposta: stare in braccio a qualcuno che si prendeva cura di noi, sentire la sua vicinanza fisica, il calore affettuoso di chi ci coccola e ci vuole bene? A maggior ragione se questo ?qualcuno? è la nostra mamma o il nostro papà!


Cosa c?è di meglio che sentir raccontare, dalla voce di una persona cara, una bella storia?


Quindi, riassumendo:

1-al bambino piace stare in braccio al suo papà o alla sua mamma e ascoltare la sua voce;

2-il tempo passato a stare insieme a leggere è un tempo ricco per tutti e due;

3-Il ricordo delle storie che leggete insieme resta per sempre e sarà un bellissimo ricordo;

4-la lettura in famiglia nutre la mente del bambino, stimola la sua attenzione e gli fa bene;

5-il rito della storia letta prima della nanna favorisce il sonno del bambino che si addormenta meglio;

6-ad ogni lettura il bambino ha modo di scoprire cose nuove e diverse;

7-al bambino piace cambiare libro, viaggiare in altri mondi, inoltre le illustrazioni possono essere da stimolo per una nuova storia da raccontare.

 

Perché è importante leggere ai bambini?


Non c?è bisogno di scomodare gli esperti per sapere che il mezzo di comunicazione più diffuso tra gli esseri umani è il linguaggio verbale!

Esso viene utilizzato per conoscere l?ambiente che ci circonda e le sue principali caratteristiche? ed ogni neonato segue il suono della voce e risponde con segni inequivocabili: espressioni facciali ed occhi che si illuminano.


Nei primi mesi di vita è essenziale per il neonato avere vicino un adulto che impara a conoscere i suoi segnali. Rivolgersi al bambino con ninne nanne e filastrocche sia cantate che parlate, è una comunicazione importante: vuol dire, sono qui, ti sostengo, puoi contare su di me!

Quando poi il genitore tiene in braccio il suo bambino per leggere una storia, crea un?importante connessione, oltre che a livello fisico, anche dal punto di vista emotivo.


La lettura viene considerata come la quintessenza di una relazione significativa, infatti durante la lettura il genitore e il bambino imparano a conoscersi e a fidarsi l?uno dell?altro.


Per concludere, il tempo passato a leggere insieme è un tempo ricco per tutti e due, facilita la conoscenza reciproca, importantissima per instaurare un dialogo e un confronto utili alla crescita globale del bambino.

Personalmente ricordo con serenità, ed anche nostalgia, i momenti sereni passati in famiglia quando i miei genitori raccontavano le storie semplici che avevano ascoltato dai loro genitori e parenti. Durante la mia prima infanzia infatti, non c?era la televisione come la conosciamo oggi, quelle storie sono diventate quasi un patrimonio familiare condiviso cui tutti possono fare riferimento in varie occasioni della vita.

 

Perché far leggere i bambini?


Per il bambino è importante leggere a voce alta soprattutto nei primi anni di scuola.

Ed anche se fa fatica a riconoscere le lettere dell?alfabeto, anche se inciampa nelle parole anche, perché no, se sbuffa e si scoraggia. Certo ci vuole pazienza, c?è bisogno di sostenerlo e incoraggiarlo e un po? alla volta, il bambino acquista sicurezza, impara ad ascoltarsi, impara persino a respirare..!


La lettura ad alta voce rafforza la corrispondenza lettera-suono, e di fatto, si ascolta quello che si legge, favorendo così la comprensione del testo. In questo modo si creano maggiori connessioni tra il cervello ed il nostro corpo aumentando la capacità di memorizzare le parole.

Leggere a voce alta, soprattutto nei lettori principianti o in difficoltà, aiuta a mantenere l?attenzione sul testo e a controllare la comprensione di ciò che viene letto.


Pensate a quante volte ognuno di noi si è trovato a borbottare le istruzioni di un elettrodomestico? per capire meglio!

Leggere ad alta voce consente di dare un carattere personale a quello che si legge e ci consente di ricordarlo meglio.

Non è un caso che per imparare una poesia a memoria, la si deve studiare ad alta voce!

Infine, una precisazione per quanto riguarda i bambini che soffrono di dislessia: certamente la lettura a voce alta è per loro più faticosa e può ostacolare la comprensione del testo.


In questo caso, come viene consigliato dagli educatori, è bene proporla secondo tempi e modalità definiti e magari graduali. Per esempio con letture brevi e frequenti, con esercizi appositamente scelti in base alle difficoltà del singolo bambino.

Ma poi, quando cominceranno a vedersi i risultati? che soddisfazione per i genitori e, soprattutto, per il bambino essere diventato sicuro nella lettura!

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Un nuovo mondo si apre davanti a lui, un mondo dove lui comincia ad apprendere come muoversi, sempre più sicuro, sempre più indipendente, sempre più protagonista della sua vita.

Infine, i bambini che leggono di più hanno meno difficoltà scolastiche e un miglior rendimento ma, soprattutto, un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

 

?Leggere con il tuo bambino,

non è un desiderio piccino.

Con la tua voce con lui puoi creare

ciò che da adulto potrà diventare!?




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