
Gianni Rodari, scrittore, pedagogista, giornalista e poeta specializzato in letteratura per l?infanzia, nel 1964 scrisse un articolo dal titolo ?9 modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura? di cui riporto alcune indicazioni: presentare il libro come un?alternativa alla tv ed ai fumetti; dire che i bambini di una volta leggevano di più; dare la colpa ai bambini se non amano la lettura; trasformare il libro in uno strumento di tortura; rifiutarsi di leggere ai bambini; non offrire una scelta sufficiente; obbligarli a leggere.
Ma anziché focalizzare l?attenzione su situazioni negative, proviamo ad elencare alcune abitudini costruttive suggerite dall?esperienza di genitori ed educatori:
1-Ritualità
E? bene leggere quando c?è l?esigenza, non solo al momento della ?nanna? ma anche in occasione di viaggi o di lunghe attese in vari luoghi. Molte mamme hanno preso l?abitudine di portare con loro uno o più libriccini per queste evenienze.
E? anche importante far comprendere al bambino che quando si legge, non ci devono essere distrazioni come tv, tablet, eccetera. Questo modo di intendere la lettura i bambini se lo porteranno dietro anche negli anni successivi.
Scegliere un posto comodo per tutti: se il bimbo è molto piccolo, tenerlo in braccio in modo che possa guardare le pagine e le illustrazioni del libro. E? anche una delle esperienze più gratificanti: diventa sia una coccola che un gioco, è anche narrazione e musica.
2-Sacralità del libro
E? bene insegnare al piccolo, con amabile determinazione, che i libri vanno trattati bene, che non vanno calpestati, lanciato o buttati a terra. Per questo tipo di ?gioco? offrire al bambino una valida alternativa. L?adulto deve essere molto chiaro su questo punto e parlare al bambino ?faccia a faccia? e far passare il messaggio con calma.
In caso di pagine sgualcite o rotte, aggiustarle davanti al bambino. E? un ottimo motivo per imparare a prendersi cura di questo importante oggetto comunicativo.
3-Imparare ad osservare il proprio bambino
L?attenzione benevola nell?osservare il proprio bambino, consente di rendersi conto quali sono le sue esigenze e la sua capacità di comprensione. Poiché ognuno di noi è un essere unico, si può tranquillamente superare l?indicazione dell?età consigliata segnata sui libri dalle case editrici. A volte i libri per bambini più grandi vengono apprezzati dai più piccoli e può avvenire anche il caso contrario.
4-Lettura emotiva
Leggere con piacere, cambiando il ritmo, fare delle pause e, perché no, farsi trascinare anche dal racconto. Permettere al bambino di essere coinvolto dalla lettura e poter far domande. In definitiva, in questo modo si stabilisce un dialogo su svariati argomenti che arricchiscono la relazione tra il piccolo e l?adulto. La lettura di un racconto diventa un?occasione per approfondire lo speciale rapporto umano tra genitori e figli.
Leggere ai bambini già nel primo anno di vita, crea un più stretto legame tra l?adulto e il piccolo; contribuisce inoltre ad un più sereno sviluppo emotivo. Poi, attraverso le fiabe e le favole i bambini imparano ad elaborare e a parlare delle loro emozioni.
5-I libri preferiti
Non stancarsi di leggere i suoi libri preferiti tutte le volte che il bimbo lo richiede, senza forzarlo nella scelta: assecondare i suoi gusti. E? importante non scoraggiarsi, cercare di abbinare le situazioni, gli oggetti, gli animali, alle illustrazioni che compaiono sui libri. Pochi minuti di attenzione al giorno ma in modo costante, danno risultati strepitosi.
6-Coinvolgimento
E? un?ottima cosa cercare di coinvolgere il bambino nella lettura, magari anche cantando le parole di testi come filastrocche o storie in rime, ed anche inventarsi un ritmo con tante ripetizioni. La ripetizione aiuta il bambino a memorizzare parole e suoni per lui nuovi. Come diceva Maria Montessori: la mente dei bambini è una spugna che assorbe tutto e quindi loro immagazzinano tutto quello che si legge.
Tenere presente che è bene non imporre ma invitare all?attività della lettura, cercando di appassionare il piccolo. Infine, anche l?adulto che legge resta coinvolto da questa bella attività.
7- La lettura animata
Quando si legge ad alta voce la storia prende vita e attraverso la voce e la mimica del lettore, la narrazione prende respiro. Chi legge, più che un lettore, diventa così un vero e proprio cantastorie.
Nei bambini la lettura animata sviluppa la capacità di riconoscere ii suoni, di osservare, individuare caratteristiche e dare impulso alla capacità di rielaborazione di quanto ascoltato. Con la lettura animata si migliora la capacità di ascolto dei bambini e la comprensione avviene in un contesto comunicativo orale e sonoro. Inoltre, si migliora anche la capacità di produrre e riprodurre messaggi sonori.
8-Leggere fa bene
Leggere a voce alta anche a bambini molto piccoli, favorisce l?acquisizione del linguaggio e il vocabolario un po? alla volta si arricchisce. Inizialmente i bambini hanno poca attenzione per la lettura, è quindi importante rendere il testo comprensibile attraverso parole semplificate usando un tono della voce più attraente. Questo apprendimento sarà molto utile quando il bambino comincerà ad andare a scuola. La voce ha inoltre un effetto calmante e rassicurante, anche a pochi mesi i piccoli percepiscono il ritmo delle parole, pur non cogliendo il significato.
L?esperienza della lettura a voce alta allena comprensione, memoria e creatività e, di conseguenza, le connessioni cerebrali associate a queste competenze. L?abitudine alla lettura aiuta a sviluppare la capacità di ascolto e di concentrazione, educa all?attenzione e favorisce un atteggiamento vivace e curioso.
9-Rendere i libri accessibili
Affinché il bambino possa prendere lui stesso i libri quando ne sente la necessità, è bene creare un posto nella loro camera sistemandoli in modo che si possa vedere la copertina. Si deve infatti tener presente che il piccolo non sa leggere e può scegliere unicamente attraverso le immagini. Il fatto poi che il bambino possa scegliere autonomamente un libro, aumenta la sua autostima e lo fa sentire ?grande?.
10-Stimola la creatività
La lettura non è solo un passatempo ma un modo per aprire la nostra mente attraverso vicende e storie anche molto lontane nel tempo e nello spazio. Quando si apre un nuovo libro è come aprire una finestra su un nuovo mondo, sviluppando il pensiero creativo e l?immaginazione.
Col tempo i bambini, che saranno gli adulti di domani, imparano a pensare fuori dagli schemi, trovando soluzioni originali di fronte alle sfide della vita.
E poi, diciamolo: in tantissimi casi di rapporti con i bambini, succede che certe frasi od osservazioni dei piccoli sorprendono notevolmente gli adulti per la loro intelligenza e il loro ingegno!
E per concludere, genitori, nonni e zii? coraggio:
?Alla vostra infanzia ritornare potete
Mentre ai bambini le storie leggete.
Noi tutti abbiamo un desiderio nel cuore:
Ricevere, condividere e diffondere amore!?

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