Da quando la mia amica Elena ha saputo che scrivevo, ha cominciato a chiedermi: "Dai, scrivi la mia storia..!"
Dopo anni di "tira e molla", una domenica del febbraio 2019 sentii nascere in me l'intenzione di scrivere degli anni da lei vissuti ne El Salvador. Quello stesso pomeriggio lei ha cominciato a raccontare, io a prendere appunti e per molti mesi abbiamo proseguito in questo nostro impegno, sia al telefono che di persona. Così è cominciata questa nostra avventura.
Ho imparato a conoscere meglio il suo paese ed ho pensato di fornire alcune informazioni geografiche e politiche al fine di informare i lettori riguardo questo piccolo paese del centroamerica di circa 21.000 kmq, incuneato tra l'Honduras e il Guatemala. Essendo situato molto vicino all'Equatore ha giorni e notti di uguale durata (12 ore di luce e 12 ore di buio). Il suo clima è di tipo tropicale, con due distinte stagioni, una umida fra maggio ed ottobre ed una secca fra novembre ed aprile.
Il suo territorio è pianeggiante per quanto riguarda la parte meridionale bagnata dall'Oceano Pacifico e montagnoso nel resto del paese che vede l'alternanza di vallate, catene montuose ed altopiani, tutti di origine vulcanica; si trova inoltre in un'area del pianeta di contatto fra placche tettoniche, causa di frequenti eruzioni e terremoti.
Avevo tre anni quando mia madre mi "regalò" ad una famiglia sconosciuta.
Questo fu il mio primo ricordo cosciente. Accadda un pomeriggio, stavo riposando nell'amaca, il letto dei bambini piccoli. Mia madre mi svegliò, mi prese in braccio e senza dire una parola, mi consegnò ad uomo. Lui mi prese come fossi stata un fagotto e dopo essere usciti, salimmo su un grande cavallo e partimmo... per dove?
Proprio non lo sapevo ed ero talmente terrorizzata che non riuscivo neppure a parlare. Fino ad allora ero vissuta in una specie di confuso presente e, tutt'ad un tratto ero piombata in una nuova, ignota realtà. In un lampo divenni cosciente di essere stata abbandonata: da mia madre! Mi sentii sola, piccola e indifesa. In balìa di un uomo sconosciuto che puzzava di sudore e tabacco... su un cavallo che procedeva nel buio, verso un luogo sconosciuto!
A quel punto reagii a quell'enorme, immensa paura nell'unico modo che sapevo: strillando con tutto il fiato che avevo in corpo!
Gridai con tutte le mie forze per tutto il viaggio. Strepitai quando scendemmo da cavallo. Strillai quando entrammo in una casetta. Schiamazzai quando vidi una donna ed i suoi figli più grandi di me che mi accolsero con sorpresa e fastidio.
Urlai per tutta la notte, rifiutando di mangiare, di bere e di essere confortata. Fu così anche per il giorno dopo, ed alla sera, stanchi di quel mio comportamento assolutamente ribelle, la mia nuova famiglia pensò bene di portare me e il mio lettino fuori, lontano da casa, sotto un grande albero, in compagnia di animali notturni a caccia di prede!
Forse pensavano che mi sarei acquietata... ma io, anziché fare giudizio e calmarmi, protestavo ancora di più con urla e strilli contro il mondo che mi aveva repentinamente voltato le spalle!
Autore: Rosanna C. UNISON/ Pubblicazione: marzo 2021 / ISBN: 979-12-203323-71-0 /Editore: Youcanprint/ Pagine: 212/ Prezzo: 15,00 euro
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